LE COINCIDENZE NECESSARIE

 

Partecipazione a “Genova si tinge di giallo - 4° Festival della letteratura del crimine”

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Romanzo giallo. L’investigatrice bolognese Jolanda Marchegiani indaga su due omicidi e una scomparsa e scopre un intreccio perverso.

TRAMA

È un romanzo giallo, il primo con la investigatrice Jolanda Marchegiani. È ambientato  tra Bologna e San Giuseppe sul Panaro (paese inventato, collocato tra Ferrara e Modena).

I nodi centrali della narrazione sono tre: l'omicidio di uno psichiatra a Bologna, l'omicidio di una pediatra a San Giuseppe sul Panaro, la scomparsa, sempre nel paese, di un rappresentante di biancheria intima.

La protagonista, Jolanda Marchegiani, è un'investigatrice particolare: ha un'agenzia low cost ed è abituata a indagare su fedifraghi e cagnolini smarriti. Quando viene chiamata per la scomparsa di un rappresentante di biancheria intima in un paese della Bassa di cui non sospettava nemmeno l'esistenza capisce che si trova di fronte a qualcosa di inedito. La sua indagine la porterà a cogliere dei collegamenti tra i fatti e, tra brillanti intuizioni e colossali errori, arriverà a intuire la verità.

Personaggi principali

Jolanda è una donna di mezz'età, reduce da un divorzio, non attraente, non brillante, in perenne lotta con le sue ansie. Dopo la separazione, ha deciso di realizzare il sogno di una vita: fare l'investigatrice privata. Le difficoltà dell'impresa, le sue insicurezze personali l'hanno portata a rivolgersi a un analista, il che alimenta ulteriormente l'ansia di cadere nella povertà.

Un altro personaggio fondamentale è Johnny, cugino di Jolanda, che vive nel suo stesso appartamento e risulta titolare dell'agenzia investigativa. Johnny è omosessuale, ma per lui questo non è un problema. Per oscure ragioni, si vergogna invece della sua attività di scrittore di romanzi rosa, dalla quale guadagna il necessario per vivere. Jolanda e Johnny si scambiano così le attività: lei risulta ufficialmente la scrittrice, lui l'investigatore. E una struttura contorta, ma che ha un suo equilibrio.

Della squadra fa parte in qualche modo anche Caterina, amica di Jolanda fin dall'epoca dell'asilo. E una persona colta, passionale, misteriosa.

Le sue osservazioni e conoscenze risultano utili a Jolanda nel corso delle investigazioni. Piuttosto burrascoso è invece il rapporto di Jolanda con Tommaso Pedroni, commissario, incaricato delle indagini sullo psichiatra bolognese. I due si conoscono già da tempo e hanno instaurato un'amicizia conflittuale. Tommaso Pedroni dimostra il massimo disprezzo per il ruolo dell'investigatore privato e non intende mischiare il suo lavoro con quello di Jolanda. Tuttavia la vita intraprende spesso strade molto diverse da quelle che sono le intenzioni degli individui e il finale del romanzo lo conferma.

La gatta Ofelia non dà alcun contributo alle indagini, tuttavia ha un importante posto affettivo nella vita della protagonista, e non è cosa da poco.

 

RECENSIONI

Jolanda Marchegiani ti incuriosisce tanto che vorresti conoscerla e vivere con lei le stranezze dei suoi amici e della sua vita. È un personaggio ben riuscito e ben delineato. Speriamo che questo libro sia solo una prima puntata di una lunga serie.

(Benedetta Gigli)

Con un'abbondante dose di humor e una logica sempre puntuale, Patrizia Marzocchi mette a segno un giallo divertente e rigoroso, dove tutti i tasselli tornano al loro posto e il lettore può divertirsi cercando di anticipare le mosse della sua beniamina. Sì, perché è impossibile non affezionarsi a Jolanda: amante dei gatti e della cioccolata, perennemente in bolletta, intuitiva eppure ingenua, pronta a mettersi in gioco fino in fondo e a sbagliare anche molto, senza gettare mai la spugna. E anche gli altri personaggi si fanno voler bene e regalano credibilità e calore umano al romanzo, che siano bislacchi e pasticcioni come Johnny, professionali e irosi come il commissario, o strambi e comprensivi come Caterina, la migliore amica di Jolanda.

Mangialibri   di Ilaria Giannini

 

Seguendo parimenti logica e analisi psicologica, Jolanda Marchegiani conquista il lettore soprattutto per le sue caratteristiche umane, piena com'è di dubbi, fragilità e insicurezze.

Ed è esattamente il modo in cui al lettore, appunto, piace immaginare la realtà altrui, persino quella degli investigatori più esperti: una realtà fatta di piccole cose, di problemi quotidiani, talvolta anche di solitudine, di gatti e di pasticcini.

Luisa Bolleri, Progetto Babele (rivista letteraria)

 

ASSAGGI  

 

 Cosa c'è di più paludoso del pomeriggio di una domenica di novembre? Sono abbandonata sulla sedia a dondolo con la mia gatta rossa sul grembo e affondo lo sguardo nella nebbia che oltre il vetro della finestra impedisce ogni visione. Un po' come la siepe di Leopardi, nel suo piccolo. E come quella del poeta, la mia mente valica i limiti della realtà per inseguire più elevate riflessioni. Però, in luogo dell'Infinito, trova il Passato. Quarantotto anni suonati, separata da tre, in analisi da altrettanti, una situazione professionale confusa. Non trovo un motivo per rallegrarmi. Nemmeno uno.

 

Lo studio del mio psicoanalista è quanto di più simile allo studio di uno psicoanalista si possa immaginare.

Pareti di un bianco ortodosso, scrivania e sedie stile impero, ritratto di un Freud imbronciato…

E fin qui tutto normale.

Ora arrivano un paio di particolari inquietanti.

Non sono certo un'esperta di arredamento, tuttavia ho quel minimo di senso estetico necessario per capire che le tende non c'entrano niente con questa stanza. Sfondo giallo paglierino sul quale esplodono inflorescenze multicolori di ogni tipo, senza logica

 alcuna….

Secondo dettaglio: la nuda lampadina che pende dal soffitto….

 

 

Al mattino, quando ci ritroviamo davanti a una tazza di caffè, Riccardo è silenzioso, distaccato. Cerca di essere gentile, ma gli leggo negli occhi che non capisce come questo possa essere successo.

Consuma in fretta la colazione, spendendo qualche parola formale, poi guarda l’orologio. –Devo proprio andare, Jolanda, ho molte cose da fare oggi.

Non gli ricordo che ieri sera aveva detto di non avere impegni.

 

Il bastardo sta battendo la pista. Torno alla macchina con lo stile e il ritmo di un bersagliere infuriato. Tuttavia, accanto alla rabbia, si profila dal profondo anche un'altra sensazione: sollievo.

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